Concerto straordinario del pianista Uladzislau Khandohi per Pianofortissimo
Il 22 giugno a Bologna il debutto italiano con musiche Chopin, Liszt e Rachmaninov
Un nuovo e inatteso appuntamento arricchisce il cartellone di Pianofortissimo: la scelta nasce dal desiderio di offrire al pubblico l'occasione di ascoltare dal vivo, per la prima volta in recital in Italia, il pianista bielorusso Uladzislau Khandohi, nato a Minsk nel 2001 e considerato uno dei più promettenti talenti del pianismo internazionale. Nel concerto, in programma il 22 giugno alle 21 nel Cortile dell'Archiginnasio di Bologna e reo possibile grazie al contributo di Infissi Group Bologna, Khandohi eseguirà il Notturno Op. 48 N. 1 e la Sonata N. 2 Op. 35 di Chopin, le Réminiscences de Norma di Liszt e la Sonata N. 1 Op. 28 di Rachmaninov. "Tecnica impeccabile, suono di rara bellezza, grande musicalità e naturale carisma fanno di Uladzislau Khandohi un interprete già oggi apprezzato per maturità artistica e profondità espressiva", ha spiegato alla presentazione dell'evento la presidente di Inedita per la Cultura, Flavia Ciacci Arone di Bertolino, che da oltre vent'anni cura e promuove attività e manifestazioni culturali. Figlio di una famiglia di virtuosi del cymbalom, Khandohi inizia lo studio del pianoforte a sette anni. Il talento emerge subito: a dieci anni conquista il Grand Prix al Mendzelevskaya Competition di Mogilëv e l'anno successivo vince il Concorso Sviridov di San Pietroburgo. Dal 2013 studia al Music College di Minsk, ottenendo numerosi riconoscimenti internazionali . Tra i risultati più recenti figurano la finale al Van Cliburn e il terzo premio ai concorsi internazionali di Lubiana e Sydney nel 2023. Nel 2024 Decca pubblica le sue prove del Concorso di Sydney, lodandone la "chiarezza di pensiero" e il "tocco mozzafiato". Uladzislau Khandohi, che ama riflettere sul suo intenso legame con la musica, afferma: "Voglio suonare per il pubblico, amo la musica per le sue emozioni, è per questo che scelgo i brani che suono. Penso che la musica non appartenga alla terra ma all'aria".
X.Badami--BD