Ha-Chan, Shake Your Booty!, ballare con il lutto e il desiderio
Sony distribuirà nel mondo il film con Kikuchi premiato al Sundance
Procede a ritmo di rumba, tango, bolero e bachata, uno dei film che più ha conquistato il Sundance, Ha-Chan, Shake Your Booty! di Josef Kubota Wladyka, con protagonista una strepitosa Rinko Kikuchi. L'attrice giapponese, che nel 2007 con Babel di Alejandro Gonzales Inarritu aveva conquistato a 26 anni una nomination come migliore attrice non protagonista, potrebbe tornare nell'orbita della prossima stagione dei premi con questa dramedy ambientata nel mondo della danza da sala di Tokyo, acquistata subito dopo il debutto per la distribuzione nel mondo da Sony Pictures Classics e vincitrice al festival del premio per la migliore regia nella sezione U.S. Drama. La storia che unisce dramma, commedia, momenti di musical, tratti di humour nero e accenti onirici, parte dall'affinità elettiva condivisa da Haru (Kikuchi) e dal marito messicano Luis (Alejandro Edda), coppia anche sulle piste delle competizioni di ballo da sala di Tokyo. La morte improvvisa dell'uomo porta Haru in un doppio difficile e paradossale percorso: lasciarsi avvolgere da un lutto che prende una forma sorprendente e riscoprire il desiderio, grazie all'arrivo di un un nuovo affascinante maestro di ballo, Fedir (Alberto Guerra) con cui trova una sintonia immediata. L'uomo mette subito in chiaro di vivere con la moglie, rimasta in Francia una coppia aperta, ma Haru, che ha fra i suoi personali cult Dirty Dancing, non accetta, come la protagonista in quella storia, di farsi mettere in un angolo. Wladyka, di madre giapponese e padre polacco, ha spiegato nella Q&A dopo la proiezione ufficiale che Ha-Chan Shake Your Booty!, è nato proprio come omaggio alla mamma, oggi 81enne, presente con lui al Sundance: "Il film non è assolutamente autobiografico, ma volevo davvero che fosse una sorta di richiamo al suo spirito. Mia madre ha dovuto crescere tre figli da sola" e nella sua vita "ha sempre nutrito due grandi passioni, il cinema, che ci ha fatto scoprire fin da piccoli e la danza, a cui torna sempre, come supporto, anche nei momenti di difficoltà. Volevo mostrare una donna, che anche nei periodi più bui riesce ad andare avanti e continua ad attraversare la vita danzando".
V.Handa--BD