Osservatorio amianto, Piemonte accelera bonifiche ma si muore ancora
"Mille i decessi l'anno nella regione, per mesotelioma sono 250"
Il Piemonte, per la sua "storia industriale", conta circa 1.000 decessi l'anno legati all'amianto, tra i quali 250 per mesotelioma. L'epicentro a Casale Monferrato, ricorda l'Osservatorio nazionale amianto, nella vigilia della Giornata mondiale vittime amianto. Negli anni, si legge in una nota, "il Piemonte ha messo in campo strumenti avanzati: un Piano regionale amianto tra i più strutturati, attività di mappatura dei siti contaminati, registri sanitari e programmi di sorveglianza epidemiologica. Importanti anche gli interventi di bonifica e i contributi per la rimozione, insieme a un lavoro costante di sensibilizzazione che ha reso la regione un punto di riferimento nazionale. Eppure, il dato più allarmante resta immutato: la curva non scende". "La vicenda Eternit ha segnato la storia del nostro Paese, ma non può essere considerata un capitolo chiuso. I numeri dimostrano che l'amianto continua a uccidere. Serve accelerare sulle bonifiche e rendere strutturale un piano di intervento capillare su tutto il territorio", sottolinea l'avvocato Ezio Bonanni, presidente Osservatorio nazionale amianto.
F.Prabhu--BD