Molestie negli ospedali, 'infermiere bersaglio di abusi e silenzi'
Nursing Up, 'più della metà dei casi proviene da pazienti o familiari'
"Le molestie sono un cancro anche nella sanità. Professioniste e in particolare infermiere bersaglio di abusi e silenzi". È l'allarme lanciato dal Nursing Up, che in una nota richiama l'attenzione su un fenomeno ancora sommerso nelle corsie ospedaliere, "dove le operatrici sanitarie risultano esposte a comportamenti abusanti, pressioni e difficoltà nel denunciare". A sottolinearlo è il presidente nazionale del sindacato, Antonio De Palma, che evidenzia come "servano protocolli chiari, formazione obbligatoria e canali di segnalazione sicuri. Chi lavora nella sanità deve essere tutelato anche sul piano umano". Il tema si inserisce nel più ampio dibattito europeo sulle molestie nei luoghi di lavoro, ma secondo il sindacato necessita di un'attenzione specifica nel settore sanitario. Secondo un'analisi dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro e dell'Organizzazione mondiale della sanità tra il 10% e il 15% del personale sanitario, in larga parte femminile, riferisce episodi di molestie o comportamenti indesiderati. Particolarmente rilevante è l'origine degli abusi: tra il 60% e il 70% dei casi proviene da pazienti o familiari, mentre tra il 30% e il 40% si sviluppa all'interno delle stesse strutture sanitarie, coinvolgendo colleghi o superiori. "Negli ospedali italiani - prosegue De Palma - le professioniste vivono una realtà troppo spesso sottovalutata, in contesti gerarchici complessi che rendono più difficile denunciare". Le condizioni organizzative contribuiscono ad aumentare i rischi, soprattutto nei contesti ad alta pressione come pronto soccorso, reparti psichiatrici e turni notturni. In questi ambienti, segnala il sindacato, il contatto continuo con utenti fragili e l'intensità del lavoro favoriscono comportamenti inappropriati. "Le molestie non sono episodi isolati né inevitabili - conclude De Palma - ma un problema strutturale che mina la qualità del lavoro e il rispetto nei luoghi di cura".
R.Prakash--BD