Cinque Città per Morricone, il 6 luglio le piazze si animeranno grazie alla sua musica
Nell'anniversario della scomparsa avvenuta nel 2020. A Roma, Torino, Ancona, Bari, Palermo
Cinque città, cinque tra le istituzioni culturali e musicali più prestigiose d'Italia, cinque orchestre e cinque direttori, cinque realtà territoriali e istituzionali. Ma un solo autore: Ennio Morricone. Il 6 luglio (in ricordo del giorno della sua scomparsa nel 2020) da Torino a Palermo, da Roma a Bari ad Ancona, teatri e piazze ospiteranno in contemporanea concerti delle musiche del grande autore che con la sua opera ha colorato l'immaginario non solo italiano. L'iniziativa è promossa dalla Fondazione Ennio Morricone a cui hanno aderito Teatro Marche con l'Accademia Dorica, le orchestre delle Fondazioni Teatro Petruzzelli e Teatro Massimo, l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e l'Associazione Roma Sinfonietta, a Roma - grazie al sostegno delle amministrazioni locali. "Ricordiamo Ennio Morricone nell'anniversario della morte, poi lo ricorderemo anche nel centenario della nascita nel 2028 - spiega Walter Veltroni, presidente della Fondazione -. Se c'è un musicista un artista un uomo di cultura che è entrato nella vita di tutti gli italiani è Ennio Morricone. È riuscito a unire la migliore tradizione della storia musicale italiana con la capacità di arrivare a un pubblico molto grande. L'eredità che ci ha lasciato è prima di tutto un'eredità sentimentale, cioè ciascuno di noi ascoltando la sua musica sente le emozioni che ha provato vedendo i film o semplicemente ascoltando le canzoni che Ennio ha arrangiato. Poi è un'eredità di discrezione, di silenzio, cosa paradossale per un musicista, ma Ennio era un'esteta del silenzio e di uno stile umano molto rigoroso, molto responsabile e al tempo stesso aveva la capacità di tenere insieme la qualità con il pubblico: di solito si pensa che questi due elementi debbano essere divisi, che per arrivare al pubblico si debba fornire ciò che di meno bello esiste. Invece lui, come tanti altri grandi nella storia della cultura italiana, ha avuto la capacità di portare le cose più belle al pubblico più bello".
V.Upadhyay--BD