Baglioni, "io, architetto 'credente' ma non 'praticante', iscritto all'Albo di Napoli"
Il cantautore alla Federico II, "nato dopo quel viaggio a Ischia dei miei genitori..."
"Mio padre e mia madre nel 1950 fecero un viaggio di nozze 'ritardato', perché si erano sposati un pochino prima, ma non avendo le sostanze, rimandarono fino a quando misero da parte un po' di soldi per andare a fare una settimana di cure termali a Ischia. Erano rimasti molto legati a questo viaggio, a questa luna di miele, che raccontavano a parenti e amici. Facendo i conti, essendo nato poco prima di un anno dopo, chiaramente io sono anche un po' di Ischia". Claudio Baglioni si confessa agli studenti della Federico II, svelando anche aspetti poco noti della sua sessantennale carriera. Un dialogo di poco più di un'ora nel complesso di San Marcellino con gli iscritti ai corsi di laurea in musicologia, storia dell'arte, storia dell'architettura e geografia dell'Ateneo. Si parte dall'idea del Grand Tour e dalla prossima stagione di concerti di Baglioni che farà tappa anche in Campania, il 20 e 21 luglio a Pompei, il 27 agosto a Paestum, il 12 e 13 settembre alla Reggia di Caserta. "Sono iscritto all'albo degli architetti di Napoli - ha detto Baglioni - degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori perché facendo un lavoro qui a Napoli, avevo alcuni giorni. Preparai una sorta di esame, una tesi discussa. Poi non ricordo più se questa vicenda sia andata burocraticamente avanti, però vi giuro, sono un architetto credente, ma non praticante. Una buona parte di quelle voglie, di quelle intenzioni me le sono riportate nel mio lavoro, anche se poi non è esattamente quello che ho fatto per 60 anni". Il rettore Lorito ha donato a Baglioni il sigillo della Federico II "per l'alto valore artistico e culturale del suo percorso musicale e per aver scelto, per il suo Grand tour, location di inestimabile valore storico, archeologico e paesaggistico, trasformando i suoi concerti in una narrazione della bellezza della Campania e dell'Italia tutta". Lorito ha definito Baglioni "un orgoglio nazionale, averlo qui in Federico II a interloquire con i ragazzi delle varie discipline credo che sia un grande arricchimento, soprattutto per voi, ma magari anche un po' per il Maestro".
R.Altobelli--BD