Un farmaco riduce il bisogno di trasfusioni negli interventi chirurgici
Low cost e sicuro, risparmio di milioni unità di sangue ogni anno
L'acido tranexamico, un farmaco low cost, riduce la necessità di trasfusioni di sangue durante gli interventi chirurgici maggiori (che in genere richiedono anestesia generale e ricovero ospedaliero) senza aumentare il rischio di pericolosi coaguli. Lo indica lo studio clinico e coordinato dall'Università di Manitoba e pubblicato sul New England Journal of Medicine. L'acido tranexamico previene le emorragie eccessive e stabilizza i coaguli di sangue; utilizzato da oltre 30 anni in chirurgia cardiaca e in alcuni interventi ortopedici, i medici nutrivano dubbi sulla sua sicurezza in altri interventi chirurgici maggiori, in particolare quelli oncologici. Lo studio clinico ha esaminato 8.273 interventi chirurgici maggiori eseguiti in 10 ospedali canadesi per determinare se il farmaco riducesse il sanguinamento e le trasfusioni di sangue senza aumentare il rischio di coaguli. I ricercatori hanno assegnato in modo casuale gli ospedali al trattamento di pazienti sottoposti a interventi chirurgici maggiori ad alto rischio di emorragia con acido tranexamico o placebo. E' emerso che il 7,4% dei pazienti trattati con acido tranexamico ha avuto bisogno di trasfusioni, rispetto al 9,8% del gruppo placebo. Ogni 100 pazienti trattati con acido tranexamico, si sono potute risparmiare 10 unità di sangue. Inoltre, l'acido tranexamico non ha aumentato il rischio di trombosi venosa a 90 giorni dall'intervento chirurgico. Il tasso di trombosi è risultato identico in entrambi i gruppi, quello trattato e quello placebo, pari al 2,1%. I risultati dello studio supportano l'estensione del suo utilizzo a tutti gli interventi chirurgici maggiori in cui i pazienti sono esposti a un elevato rischio di emorragia. "Questa scoperta rappresenta una svolta per la cura dei pazienti e ha il potenziale di far risparmiare milioni di unità di globuli rossi ogni anno a livello globale", afferma Brett Houston, co-primo autore. Gli interventi di chirurgia maggiore includono procedure a carico di testa, torace, addome o pelvi. Per questi interventi, più di un paziente su 20 necessita di una trasfusione di sangue. Se l'acido tranexamico venisse adottato universalmente negli interventi di chirurgia maggiore, migliorerebbe la sicurezza chirurgica per milioni di pazienti in tutto il mondo.Potrebbe anche generare un notevole risparmio economico.
A.Krishnamurthy--BD