El Salvador approva l'ergastolo per i reati più gravi
Sì alla prigione a vita per omicidi, stupri e terrorismo
L'Assemblea legislativa di El Salvador, a maggioranza governativa, ha approvato una riforma costituzionale voluta dal presidente Nayib Bukele che introduce la pena perpetua per "omicidi, stupratori e terroristi". La misura giunge poco dopo la pubblicazione di un rapporto internazionale che accusa l'esecutivo di crimini contro l'umanità durante l'attuale stato di eccezione. Il presidente ha sfidato apertamente i critici: "Vedremo chi oserà difendere il fatto che la Costituzione continui a vietare che assassini e stupratori restino in prigione". La modifica dell'articolo 27, che prima vietava le condanne a vita privilegiando la rieducazione, è avvenuta senza alcun dibattito. Il ministro della Sicurezza, Gustavo Villatoro, ha attaccato duramente gli enti per i diritti umani in aula: "Ora vedremo queste organizzazioni difendere, come sempre, criminali violenti. Non avete alcuna legittimità sovrana su questo Paese. Andate al diavolo". Il governo ha inoltre lanciato una campagna sulle reti sociali contro i mezzi di informazione internazionali, accusandoli di pretendere la liberazione di tutti i criminali arrestati.
A.Krishnamurthy--BD